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Arbitrato civile

Si parla di arbitrato civile in riferimento agli ADR (Alternative Dispute Resolution), ovvero dei metodi alternativi di risoluzione delle controversie, che permettono di evitare di ricorrere al procedimento giudiziario.

Arbitrato, mediazione e negoziazione rappresentano gli strumenti più efficienti per risolvere le controversie tra due o più parti, cercando di trovare una soluzione soddisfacente per tutti gli interessati in tempi rapidi e con costi contenuti.

L’arbitrato è un istituto disciplinato dagli art. 806-840 del Codice di Procedura Civile, con cui le parti decidono di affidare a un giudice terzo, detto arbitro, il potere di trovare una soluzione ad una controversia.

In caso gli arbitri sono due o più si parla di collegio arbitrale. La decisone presa dall’arbitro o dal collegio prende il nome di lodo arbitrale e hanno la stessa efficacia di una sentenza. Il ricorso all’arbitrato deve avvenire mediante un convenzione, cioè un accordo, nel momento in cui nasce la controversia oppure può essere previsto in un contratto attraverso a clausola compromissoria.

Tipi di arbitrato civile

Rituale: quando si svolge seguendo le norme del codice di procedura civile e la decisione, ovvero il lodo arbitrale, ha la stessa funzione di una sentenza e deve essere omologato, attraverso la registrazione presso la cancelleria del tribunale.

Irrituale: quando, la decisione dell’arbitro è frutto di una negoziazione tra le parti, in questo caso il lodo non ha forza esecutiva, ma può essere utilizzato per chiedere un decreto ingiuntivo o come prova documentale all’interno di un giudizio.

Secondo diritto: quando la decisione degli arbitri, si basa solo sull’applicazione delle norme che regolano la materia della controversia.

Secondo equità: quando gli Arbitri giungono al loro applicando le norme che ritengono più attinenti al caso concreto, facendo ricorso non solo alle leggi specifiche ma anche a principi di equità.

Amministrato: quando le parti richiedono che il procedimento sia sottoposto al controllo di un’ istituzione, come la Camera Arbitrale, che vigila secondo regolamenti e tariffari prefissati.

Ad hoc: qualora il procedimento è disciplinato dalle parti tramite la convenzione arbitrale o in un accordo separato, senza l’intervento di un istituzione.

Casi di applicazione

L’arbitrato è escluso per legge nei settori relativi al diritto di famiglia, minori, fallimento, penale e in generale sui diritti indisponibili. 

Mentre può essere un valido strumento in almeno sei casi.

  1. Condominio: in caso di controversie condominiali trai condomini o tra questi e l’amministratore il ricorso all’arbitrato può avvenire sia con la clausola compromissoria, che con un accordo tra le parti in seguito alla lite.
  2. Risarcimento danni: in caso di sinistri stradali, danni procurati a persone o anche immobili, l’arbitrato consente di poter determinare l’entità dei danni e di conseguenza anche il valore economico.
  3. Successione: le controversie patrimoniali successorie se hanno ad oggetto azioni di carattere disponibile, possono essere risolte tramite arbitrato.
  4. Bancario: si può ricorrere a tale strumento per tutte le controversie relativi a servizi bancari e finanziari erogate dagli istituti di credito entro determinati limiti.
  5. Locazione: eventuali irregolarità nella tenuta degli immobili e qualsiasi controversia tra locatore e conduttore  può trovare risoluzione con l’arbitrato.
  6. Contratti: il mancato rispetto dei contenuti di un contratto o delle sue obbligazioni possono essere risolte senza il ricorso al giudice.

In materia di arbitrato civile LDF Consulting Group offre un servizio di elevato standard qualitativo, avvalendosi di personale estremamente qualificato ed orientato al raggiungimento della soluzione più favorevole per il cliente.

  1. Condominio: in caso di controversie condominiali trai condomini o tra questi e l’amministratore il ricorso all’arbitrato può avvenire sia con la clausola compromissoria, che con un accordo tra le parti in seguito alla lite.
  2. Risarcimento danni: in caso di sinistri stradali, danni procurati a persone o anche immobili, l’arbitrato consente di poter determinare l’entità dei danni e di conseguenza anche il valore economico.
  3. Successione: le controversie patrimoniali successorie se hanno ad oggetto azioni di carattere disponibile, possono essere risolte tramite arbitrato.
  4. Bancario: si può ricorrere a tale strumento per tutte le controversie relativi a servizi bancari e finanziari erogate dagli istituti di credito entro determinati limiti.
  5. Locazione: eventuali irregolarità nella tenuta degli immobili e qualsiasi controversia tra locatore e conduttore  può trovare risoluzione con l’arbitrato.
  6. Contratti: il mancato rispetto dei contenuti di un contratto o delle sue obbligazioni possono essere risolte senza il ricorso al giudice.