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Arbitrato commerciale internazionale

La globalizzazione ha portato ad accrescere la comunicazione tra società e persone appartenenti a nazionalità diverse. Tale situazione ha, a sua volta, accresciuto casi di controversie transnazionali.

Mettendo a confronto ordinamenti diversi, sorge il problema principale di stabilire quale diritto applicare. Per evitare lungaggini dovute alla necessità principale di stabilire quale ordinamento applicare nel diritto societario, è possibile scegliere l’arbitrato commerciale internazionale, rivolgendosi ad uno studio legale specializzato in diritto societario e in grado di offrire una tutela adeguata anche attraverso l’approfondita conoscenza di numerose lingue straniere.

L’arbitrato commerciale internazionale prevede che le parti stabiliscano al momento della conclusione del contratto come risolvere eventuali controversie, scegliendo quindi un giudice di un determinato Stato, oppure degli arbitri privati.

In questa materia, le fonti applicabili sono numerose, e tra queste, particolare rilevanza ha la Convenzione di New York, riguardante l’esecuzione dei lodi arbitrali.

  • L’arbitrato commerciale internazionale ha un’ampia casistica di applicazione, resta esclusa a priori solo la possibilità di ottenere un lodo arbitrale per i diritti indisponibili, cioè i diritti che non possono essere trasmessi dal titolare ad altro soggetto, ad esempio il diritto alla libertà personale o alla libera manifestazione del pensiero.
  • Si può applicare l’Arbitrato commerciale internazionale in tutti quei casi in cui vi è un contratto tra parti con sede o cittadinanza presso Paesi diversi, purché all’interno del contratto stesso, vi sia in forma scritta la clausola arbitrale, anche conosciuta come clausola compromissoria. Nella clausola deve essere indicata la volontà di risolvere con arbitrato le controversie inerenti il contratto stesso.
  • Si applica il lodo arbitrale internazionale in caso di necessità di riscuotere crediti presso società o persone con sede in un Paese diverso dal proprio.
  • Contestazione di debiti. Molto frequente il caso in cui in seguito ad un contratto una parte pretenda da un’altra oneri che in realtà non sono riconosciuti dalla controparte, in tale evenienza, può essere necessario avere un arbitro che determini quanto effettivamente dovuto.
  • Controversie inerenti diritti d’autore patrimoniale, know how, brevetti.
  • Possono essere oggetto di clausola di Arbitrato commerciale internazionale, anche le controversie che dovessero insorgere in caso di contratto concluso a distanza, ed in particolare sfruttando le reti telematiche.
  • Ogni altra controversia che può essere generata in un rapporto contrattuale.