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Arbitrato commerciale internazionale

La globalizzazione ha portato ad accrescere il numero dei contatti tra persone, tra società, tra società e persone appartenenti a nazionalità diverse. Tale evenienza ha a sua volta aumentato i casi di controversie transnazionali. Mettendo però a confronto ordinamenti diversi sorge il problema principale di stabilire quale diritto applicare, ovviamente ogni parte cerca di avere i benefici di un ordinamento maggiormente favorevole. Per evitare lungaggini dovute alla necessità principale di stabilire quale ordinamento applicare nel diritto societario, è possibile scegliere l’arbitrato commerciale internazionale rivolgendosi ad uno studio legale specializzato in diritto societario e in grado di offrire una tutela adeguata anche attraverso la conoscenza di lingue diverse dall’italiano.

L’arbitrato commerciale internazionale prevede che le parti stabiliscano al momento della conclusione del contratto come risolvere eventuali controversie e quindi scegliendo un giudice di un determinato Stato oppure degli arbitri privati. In questa materia le fonti applicabili sono numerose e tra queste particolare rilevanza ha la Convenzione di New York riguardante l’esecuzione del lodi arbitrali, ma soprattutto ratificata da ben 140 Stati, fattore che contribuisce ad uniformare notevolmente la disciplina.

  • L’arbitrato commerciale internazionale ha un’ampia casistica di applicazione, resta esclusa a priori solo la possibilità di ottenere un lodo arbitrale per i diritti indisponibili cioè i diritti che non possono essere trasmessi dal titolare ad altro soggetto, ad esempio il diritto alla libertà personale o alla libera manifestazione del pensiero.
  • Si può applicare l’Arbitrato commerciale internazionale in tutti quei casi in cui vi è un contratto tra parti con sede o cittadinanza presso Paesi diversi, purché all’interno del contratto stesso vi sia in forma scritta la clausola arbitrale, anche conosciuta come clausola compromissoria. Nella clausola deve essere indicata la volontà di risolvere con arbitrato le controversie inerenti il contratto stesso.
  • Si applica il lodo arbitrale internazionale in caso di necessità di riscuotere crediti presso società o persone con sede in un Paese diverso dal proprio.
  • Contestazione di debiti. Molto frequente il caso in cui in seguito ad un contratto una parte pretenda da un’altra oneri che in realtà non sono riconosciuti dalla controparte, in tale evenienza può essere necessario avere un arbitro che determini quanto effettivamente dovuto.
  • Risoluzione del contratto per inadempimento. l contratto ha ad oggetto prestazioni sinallagmatiche, quindi si fornisce un servizio o un prodotto ottenendo in cambio una prestazione in denaro. Le parti devono ognuna compiere la sua parte, nel momento in cui questo rapporto si incrina perché una parte non vuole adempiere, oppure non adempie correttamente si può chiedere una risoluzione del contratto, la stessa deve però avvenire secondo procedure determinate in modo che non possano poi esservi pretese indebite.
  • Controversie inerenti diritti d’autore, know how, brevetti.
  • Possono essere oggetto di clausola di arbitrato commerciale internazionale anche le controversie che dovessero insorgere in caso di contratto concluso a distanza e in particolare sfruttando le reti telematiche.
  • Ogni altra controversia che può essere generata in un rapporto contrattuale.

Questi sono solo alcuni casi perché la casistica in cui è possibile affidarsi ad un arbitrato commerciale internazionale è davvero ampia.