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Diritto all’oblio

Il diritto all’oblio è un istituto di recente individuazione.

È stato riconosciuto il diritto ad essere dimenticati, ovvero il diritto affinché non permangano in rete dati personali che possono diventare di facile dominio pubblico nei confronti di tutta la collettività. In caso di necessità, è possibile chiedere una consulenza legale in materia di diritto all’oblio agli avvocati dello Studio LDF. 

diritto all'oblio

Le prime sentenze emesse si sono basate su uno studio approfondito del diritto vigente, con una interpretazione estensiva delle norme già in vigore. Ad oggi, però, i vari ordinamenti, stanno predisponendo una specifica normativa in materia. Il fatto che non vi siano ancora disposizioni legislative specifiche, o comunque queste ultime risultino carenti, rende il lavoro degli avvocati più difficile. Di conseguenza, è bene affidarsi a professionisti seri e di comprovata esperienza, al fine di ottenere una consulenza legale specifica relativa al diritto all’oblio.

Ecco alcuni casi in cui può essere necessaria una consulenza in materia di diritto all’oblio:

  • Cancellazione dati giudiziariSi tratta di uno dei casi più frequenti: persone che digitando il proprio nome e cognome su un motore di ricerca ritrovano articoli in cui sono riportati dati giudiziari loro riferibili (ad esempio: sentenze di condanna). In questo caso, soprattutto se espiata la pena, sussiste il diritto ad essere dimenticati dall’opinione pubblica.
  • Cancellazione dati riguardanti indagini. Spesso, durante la fase istruttoria in un procedimento penale, trapelano notizie riguardanti le indagini prima del rinvio a giudizio, e cioè anche quando vi sono semplici sospetti. Questa attività è ai confini del lecito e può danneggiare gravemente la reputazione di chi subisce tale comportamento. In questi casi sussiste, pertanto, il diritto di chiedere ed ottenere la rimozione dei relativi articoli, o, quantomeno, la deindicizzazione dai motori di ricerca.
  • Cancellazione notizie inerenti il diritto alla privacy. Nell’ipotesi in cui i giornali online riportino dati relativi alla sfera privata della persona (es. orientamento sessuale, opinioni politiche o religiose, ecc.), è possibile richiedere la rimozione di tali informazioni.
  • Dati contenuti in siti istituzionali. Tra i possibili dati di cui può essere richiesta la cancellazione, vi sono anche i risultati di concorsi, test di ammissione e di prove d’esame. Oggi, la comunicazione via web ha preso il sopravvento e gli albi pubblici, come l’albo pretorio, sono online. Il legislatore, ha però indicato dei tempi di permanenza delle pubblicazioni, nonché il diritto ad ottenere la cancellazione una volta decorso il termine previsto.
  • Notizie pubblicate e riprese nel tempo da altri quotidiani, cartacei o online. Spesso capita che, anche dopo che sia trascorso molto tempo rispetto all’attualità di una determinata notizia, alcune testate giornalistiche la ripropongano, nonostante nel frattempo questa sia stata ormai dimenticata. Anche in questo caso può essere esercitato il diritto all’oblio.
  • Il diritto all’oblio può, infine, essere richiesto per ogni altro dato/informazione non avente interesse pubblico e che si ha interesse a non far comparire su internet.

La procedure per conseguire il risultato della cancellazione delle notizie lesive della propria immagine sono molteplici: per tale motivo, è bene sempre rivolgersi ad un professionista qualificato, al fine di ottenere una consulenza ottimale in materia di esercizio del diritto all’oblio.