08:30 - 19:00

Orari di apertura dal Lunedì al Venerdì

011.59.32.57

Contattaci per un preventivo gratuito

Facebook

LinkedIn

 

Testamento digitale – cosa succede ai nostri beni dopo la morte?

LDF consulting group > _  > Testamento digitale – cosa succede ai nostri beni dopo la morte?

Testamento digitale – cosa succede ai nostri beni dopo la morte?

Testamento digitale

Il testamento digitale

Cosa succede ai nostri beni digitali dopo la morte?

Testamento digitale, di cosa parliamo? Fino ad oggi quando pensavamo al concetto di eredità includevamo i soli beni materiali. Ma che cosa succede ai nostri beni digitali?
Che cosa succede ai nostri account di posta elettronica e social network, alle criptovalute e wallet, ai contenuti archiviati su cloud, ai siti web, file, fotografie, video ed altri documenti digitali?
Come possiamo proteggerli quando non ci saremo più?

Eredità digitale

La morte fisica non comporta l’automatica scomparsa dei dati digitali; anzi tali informazioni tendono a permanere online per un tempo indefinito: è l’eredità digitale.
Questa massa ereditaria digitale è composta da beni immateriali sia di natura patrimoniale ed economicamente valutabile, sia non patrimoniale, che risponde ad esigenze affettive o morali e non suscettibile di quantificazione economica.
Non esiste ancora una normativa italiana organica con la conseguenza che la gestione di tali beni può rivelarsi complessa, soprattutto quando il defunto non ha lasciato istruzioni precise. In questo caso ci può aiutare uno strumento utile di pianificazione: il testamento digitale.
Non pensiate sia redatto da un Robot Notaio come in una trama di film di fantascienza, è semplicemente un testamento con cui una persona, nelle forme previste dal codice civile per i testamenti ordinari (olografo , pubblico o segreto) stabilisce le modalità di gestione dei propri beni digitali dopo la morte.

Testamento digitale

Partiamo dalla tutela dei dati post mortem : ci viene in soccorso, dal punto di vista normativo, l’art. 2-terdecies della Legge sulla Privacy, al momento unica fonte .
Questo articolo ha potuto modificare il Codice Privacy grazie all’introduzione del Regolamento Europeo sul trattamento dei dati , il famoso G.D.P.R.
Che cosa prevede?

Erede ditigale

Stabilisce che i diritti relativi ai dati personali di una persona deceduta (accesso, rettifica, cancellazione, limitazione del trattamento, opposizione e portabilità) possano essere esercitati anche da chi vi abbia un interesse proprio, agisca per la tutela dell’interessato come mandatario, o invochi ragioni familiari meritevoli di protezione.
Ecco da dove nasce la possibilità di designare nel testamento un erede digitale. Una persona di fiducia del defunto incaricata di:

  • gestire i dati digitali del de cuius;
  • decidere sulla conservazione o cancellazione dei contenuti;
  • trasmettere in modo sicuro e tracciabile le credenziali di accesso ad account;
  • disporre di criptovalute e altri asset digitali, indicando le relative chiavi di accesso;
  • nominare un contatto erede (ove la piattaforma lo consenta).

Il testatore può così regolare l’accesso al proprio patrimonio digitale definendo nel testamento le modalità operative attraverso cui l’erede potrà acquisirne la disponibilità e gestirlo.

Un’ulteriore strumento per il testamento digitale: la blockchain

Non da ultimo ci viene in aiuto un ulteriore strumento di supporto sulle modalità di redazione del testamento digitale: la blockchain. Un registro aperto e decentralizzato, in cui i dati sono raggruppati in blocchi crittografati e collegati in ordine cronologico.
Grazie alla sua natura immodificabile e trasparente, la blockchain offre garanzie di tracciabilità e integrità alle disposizioni testamentarie, riducendo il rischio di frodi, contestazioni o smarrimento.

Lo studio è a disposizione per l’assistenza alla redazione di questo prezioso documento.

Richiedi subito una consulenza cliccando qui

 

No Comments

Leave a Comment